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Il significato delle cellule epiteliali nelle urine e i valori anomali

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Il significato delle cellule epiteliali nelle urine e i valori anomali

Il ritrovamento delle cellule epiteliali nelle urine è un fenomeno assolutamente normale dovuto al ricambio cellulare dei tessuti. La conta di tali cellule fa parte dei classici esami di routine a cui si viene sottoposti in un normale check-up.

E’ bene però considerare i valori da valutare come soglia limite, oltre i quali è necessario effettuare degli ulteriori accertamenti. Ci sono però anche delle condizioni non patologiche che possono portare ad un aumento delle cellule epiteliali nelle urine, come ad esempio l’essersi sottoposta ad una vista ginecologica con lo speculum, l’inserimento di un catetere, l’utilizzo di sonde per degli esami diagnostici, dei traumi alle basse vie urinarie....

Identificazione della tipologia di cellule presenti nelle urine

Identificare il tipo di cellule epiteliali presenti nelle urine permette di capire se possono essere in corso delle condizioni patologiche più o meno preoccupanti. Le cellule epiteliali naturalmente presenti nel sedimento urinario (cioè la parte solida che rimane sul fondo della provetta dopo che il campione è stato sottoposto a centrifugazione) sono:
- cellule squamose o pavimentose, derivanti dall’uretra, dalla vagina e dai genitali esterni
- cellule transizionali, che ricoprono tutto il tratto dell’apparato urinario compreso tra la pelvi e l’uretra
Se l’analisi microscopica delle urine, quindi, mette in evidenza la presenza di queste due tipologie di cellule non vi sono particolari preoccupazioni.

Quali tipi di cellule possono essere invece preoccupanti e quali devono essere i valori di riferimento

Se l’analisi del campione mette in evidenza la presenza di cellule renali o neoplastiche, invece, è bene procedere ad ulteriori accertamenti. Le prime, infatti, sono sinonimo di infezioni e stadi infiammatori, le seconde di neoplasie.
Generalmente le cellule epiteliali sono presenti tra 0 e 20 unità, ma a valori più elevati devono scattare degli ulteriori accertamenti. Generalmente conte maggiori sono associate anche ad altri esami fuori-soglia, come per esempio quantità innalzate di:
1. leucociti, che possono indicare un’infezione delle vie urinarie
2. globuli rossi, che dovrebbero essere assenti, altrimenti si potrebbe essere in presenza di cistiti emorragiche
3. batteri, che insieme ad ematurie e globuli bianchi, indicano un’infezione in corso

Cosa accade in gravidanza

Durante la gravidanza le analisi delle urine presentano dei valori di cellule epiteliali, globuli bianchi e batteri generalmente più elevati perché le donne in questo delicato periodo subiscono delle profonde modifiche ormonali che le rendono estremamente più soggette alle infezioni del tratto urinario.

Sintomi da non sottovalutare

In presenza di alcuni sintomi è bene richiedere al medico curante un accertamento del proprio stato fisico, anche con l’analisi delle urine. In particolare si deve prestare attenzione in caso di:
- ematuria, cioè sangue nelle urine, sinonimo di infezione delle alte e/o basse vie urinarie
- difficoltà ad urinare, pur sentendone la necessità e lo stimolo, è sintomo di cistite
- dolori addominali, pesantezza, bruciore durante la minzione indicano infezioni delle basse vie urinarie.
In presenza di questi segnali il medico potrà prescrivere anche un’urinocultura per identificare il reale germe patogeno e quindi stabilire l’antibiotico specifico.